I LUOGHI DEL DELTA DEL PO

Il portale è costruito per l’area Leader del Delta emiliano-romagnolo compresa tra i comuni di Goro e Cervia, grazie ai fondi del PSR Regione Emilia-Romagna 2014-2020 Mis.19.2.02.14B “Realizzazione azioni promo-commerciali destinazione slow Delta del Po”.

 

ARGENTA

La cittadina, di origini probabilmente romane, è oggi uno dei maggiori centri del ferrarese e presenta un aspetto moderno, frutto delle ricostruzioni degli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.

Appena fuori dal centro sorge la suggestiva Pieve di San Giorgio, la più antica del territorio ferrarese (sec. VI) con un mirabile portale marmoreo del 1122 sul quale sono rappresentati i mesi e i lavori dei campi.

Dal punto di vista naturalistico il territorio argentano è tra i più interessanti della provincia, grazie alla presenza di uno dei pochi ecomusei istituiti in Italia e alle vicine Valli - paradiso degli uccelli acquatici e importante meta naturalistica.

E' inoltre attraversata dalla "Strada dei vini e dei sapori".

 

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RIVA DEL PO

Istituito nel 2019 dalla fusione dei comuni di Berra e Ro.

 

Il paese di Berra sorge sulle sponde del Po al confine con il Veneto. Essendo localizzato sui territori che furono teatro delle numerose deviazioni del Po nel corso dei secoli, è piuttosto difficile ricostruire la storia dell'evoluzione del paese anche se è possibile ipotizzare la presenza di attività umane verso la fine dell'età Romana. 

 

Il centro di Ro Ferrarese ha origini antiche, e dopo la devoluzione di Ferrara, quando il governo provinciale passò alla Santa Sede, per un certo periodo l'allora comune svolse un ruolo importante come zona di confine verso nord. 

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CODIGORO

Importante centro agricolo del basso ferrarese, la sua evoluzione storica è strettamente legata alle secolari vicende dell'azione di bonifica. Caput Gauri, da cui deriva il toponimo attuale, era il nome dato al centro in epoca medievale, dal momento che sorgeva nel punto dove il ramo di Po di Goro si congiungeva a quello del Po di Volano. Percorrendo la Riviera Cavallotti, che offre una stupenda vista sul fiume, si raggiunge il Palazzo del Vescovo, costruito nell'XI sec. e restaurato nel XVIII sec. in stile veneziano.

Nel territorio di Codigoro sorge anche la splendida Abbazia di Pomposa. La località è inoltre sul percorso della "Strada dei Vini e dei sapori - La via del grande fiume"

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FISCAGLIA

Istituito dalla fusione dei comuni di Massa Fiscaglia, Migliarino e Migliaro, questo comune sorge lungo il Volano, una diramazione del Po attualmente ridotta a canale di bonifica, ma che nella prima parte del medioevo ne costituiva il principale ramo deltizio. Interamente pianeggiante (altitudine massima 3 metri) ed in parte sotto il livello del mare, il territorio era originariamente caratterizzato da una successione di valli (bacini lacustri, talvolta salmastri) e paludi deltizie, separate da dossi, con un precario equilibrio idrografico.

L'etimo del toponimo lascia pensare che sia frutto di una confisca nel VI secolo dell'Esarcato di Ravenna, poi organizzata a «castrum» a scopo difensivo.

 

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COMACCHIO

 

Comacchio, “la “piccola Venezia”, è una città lagunare che incanta: è garbata e genuina, dotata di una vitalità che trova linfa nel rispetto della propria storia e dell’ambiente che la circonda. Un nitore diffuso ricorda la vicinanza con il mare, la cui luce inonda gli spazi urbani, potenziata dalle superfici quiete dei canali. Scrigno di particolari bellezze naturalistiche e testimonianze storiche, Comacchio, oggi considerata la capitale del Parco del Delta del Po, è un piccolo centro che nasce e vive tra terra e acqua.

I suoi sette Lidi sono meta ideale per una vacanza da trascorrere con la famiglia o con gli amici, o anche per un week end di relax, per riposarsi al sole o per festeggiare nella divertente notte dei Lidi.

 

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GORO

Importante porto peschereccio al confine nord-orientale della vasta area protetta del Parco Regionale del Delta del Po. Il toponimo di Goro deriva da "Gaurus", un vecchio ramo del Po di derivazione del Volano. La storia di Goro è caratterizzata dalla continua lotta dell'uomo contro le acque del mare e del fiume. Ne sono testimonianza gli antichi manufatti di regimazione idraulica, come Torre Palù, Torre Abate, Balanzetta e la chiavica dell'Agrifoglio, e i fari, che dimostrano l'incessante modificarsi del territorio.

Da qui partono numerose imbarcazioni alla scoperta dell'ambiente naturale deltizio e scendono lungo il fiume fino al mare, tra isole, scanni e canneti, luogo privilegiato per il birdwatching.

 

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JOLANDA DI SAVOIA

Jolanda di Savoia rientra in quella speciale area del ferrarese chiamata "Terra del Riso". Essa si affaccia sullo scenario magico del Parco del Delta del Po (patrimonio UNESCO), e nelle sue fertili risaie cresce il tipico riso del Delta IGP. Originariamente il paese era chiamato "Le Venezie", il nome fu cambiato nel 1911 in occasione della visita di Vittorio Emanuele III, per onorare la figlia appena nata del sovrano.

Le risaie sono la cornice dello spettacolare paesaggio che l'attornia, ricco di canali, sentieri, oasi protette, flora e fauna uniche per qualità e quantità, mentre l'urbanistica è caratterizzata da grandi corti aperte, dalle file di piccole case dei braccianti e dagli inconfondibili edifici delle aziende risicole.

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LAGOSANTO

 

Di origini ignote, ma verosimilmente pre-romane e collegate alla vicina Spina, questo centro sorge come Lago e diventa Lagosanto verso il Mille per essere stato la dimora di un monaco benedettino, S. Appiano, che qui visse e morì. Sino agli anni venti del Novecento, anni in cui il regime fascista fece le bonifiche nel basso ferrarese, Lagosanto era circondato per tre quarti dalle valli (Valle Pega, Ponti e Trebba), valli legate indissolubilmente alla vita ed alla storia di Lagosanto.

La vita del paese, come quella di tutti i centri vicini, fu influenzata dalle bonifiche, che la trasformarono in un centro agricolo e ne modificarono profondamente il territorio.

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MESOLA

 

Il borgo si è sviluppato attorno all'elegante e maestosa mole del Castello Estense, voluto da Alfonso II alla fine del '500, al limitare di quella che era un tempo la vasta tenuta di caccia, ora riserva naturale del Gran Bosco della Mesola in cui vive protetto il Cervo delle Dune.

Mesola è oggi un punto di riferimento per scoprire la natura del Parco del Delta del Po. Il suo Castello è sede del Museo del Bosco e del Cervo della Mesola, dove è illustrata, attraverso documenti cartografici, l’evoluzione del territorio mesolano, nonché le sue caratteristiche più salienti, tra cui il Gran Bosco della Mesola ed il Cervo delle Dune, che qui vive protetto.

 

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OSTELLATO

 La località di epoca romana, sorta in prossimità di una via di accesso fluviale, oggi è al centro di ampi terreni coltivati. Tra la vicina Idrovia Ferrarese e i canali della bonifica si estende l’Oasi delle Vallette di Ostellato, ideale per birdwatching, pesca sportiva, cicloturismo e altre attività nella natura. 

Sono l'unico residuo delle antiche valli che attorniavano il paese di Ostellato, risparmiate dalle ultime bonifiche della valle del Mezzano. Le quattro anse vallive costituiscono un biotopo di zona umida di acqua dolce peculiare ed unico nel territorio, soprattutto per la quantità e varietà di animali che lo popolano. Nelle Vallette sono presenti ben 150 specie di uccelli acquatici, nidificanti e di passo.

 

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PORTOMAGGIORE

 

Sorta al centro dell'antica rete idroviaria, la città è oggi caratterizzata da un'economia fortemente agricola.

Nei pressi della località si trova la celebre Delizia Estense del Verginese, una delle residenze degli Estensi (chiamate delizie). Si tratta di una villa rettangolare a due piani delimitata ai vertici da quattro torri merlate, costruita in mattoni intonacati di bianco. È collegata tramite un portico settecentesco ad una cappella privata. Nella parte posteriore c'è un brolo (un giardino rinascimentale) e una torre colombaia (presente nel ferrarese, in diverse ville signorili).

 

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ALFONSINE

Alfonsine è situata nell’entroterra della pianura ravennate, lungo la strada statale 16 Adriatica, che collega Ravenna a Ferrara. Dalla località si raggiungono in breve tempo il Parco del Delta del Po, la città di Ravenna e i suoi lidi.

La tranquilla località della "bassa" ravennate è una città nuova, rinata dopo i terribili bombardamenti della seconda guerra mondiale. Una città che non dimentica il passato ma guarda al futuro, mantendendo viva la memoria e la tradizione. Le vicine valli e la sua Riserva Naturale fanno parte del Parco regionale del Delta del Po, che attira appassionati di birdwatching e di zone umide da tutt'Europa.

 

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BAGNACAVALLO

Collocata nell’entroterra ravennate, a pochi chilometri dal mare Adriatico e dai primi rilievi dell’Appennino Romagnolo, Bagnacavallo gode di una posizione strategica dalla quale si raggiungono agevolmente il Parco del Delta del Po e le città di Ravenna, Faenza, Bologna, Ferrara.

Città d’arte nel cuore della Romagna, è una delle mete turistiche più interessanti del ravennate. Il borgo conserva l’antico nucleo storico costruito su una originale pianta medievale, unica nel territorio romagnolo, con singolare struttura sinuosa, lunghe vie porticate di bell’effetto e un gran numero di palazzi nobiliari ed edifici religiosi.

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CERVIA

Stazione Sud del Parco Delta del Po, Cervia è posta sulla costa romagnola, adiacente a Milano Marittima, a soli 22 km da Ravenna e a 35 km da Rimini.

Il vasto patrimonio di aree verdi e uno sviluppo turistico in armonia con l’ambiente hanno assicurato alla città la garanzia del marchio EMAS e dal 1998 l’ambito riconoscimento di Bandiera Blu. Abbracciata da oltre 300 ettari di pinete, 827 ettari di saline, è una vera e propria oasi naturalistica ricca di avifauna. Con i suoi 9 km di spiaggia di sabbia fine e servizi di prim’ordine negli oltre 185 stabilimenti balneari, Cervia offre numerosi attività per il tempo libero e tanto sport per ogni età.

 

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CONSELICE

Il territorio di Conselice, a nord-ovest di Lugo nell’entroterra ravennate, confina con quella parte dell’area ferrarese dove sorgono l’Oasi delle valli di Argenta e Marmorta e il Rifugio Faunistico di Vallesanta. Conosciuto già in epoca romana, come porto di acque interne, nei commerci tra Imola e Venezia, l'abitato venne chiamato Caput Silicis, da cui derivò il nome attuale, per via dell'importanza strategica del suo porto vallivo sul Po di Primaro.

Oggi Conselice non è più la cittadina dove l’acqua “dominava tempo e ritmi” ma è comunque un luogo che merita una sosta per i suoi curiosi monumenti e l'ottima gastronomia di valle che si esprime al meglio nelle sagre paesane estive. 

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RAVENNA

 

Ravenna è città colma d'arte e cultura. È la città del mosaico, una città antica, eletta per ben tre volte capitale: dell'Impero Romano d'Occidente prima, del Regno goto sotto Teoderico poi, e per ultimo dell'Impero bizantino in Europa. La magnificenza di quel periodo ha lasciato una grande eredità di monumenti: sono ben otto gli edifici che sono stati dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

La città conserva le spoglie di Dante Alighieri e ne mantiene viva la memoria con importanti manifestazioni. A due passi dal mare, Ravenna offre anche una ricca varietà di occasioni di soggiorno e vacanza.

 

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RUSSI

 

La località vanta una storia bimillenaria, come attesta l’area archeologica su cui sorge una importante Villa Romana. Nel centro storico sono visibili tracce dell`antico castello, di epoca medievale, e vicino all’argine del fiume Lamone si erge il seicentesco Palazzo di San Giacomo o Delizia dei Rasponi.

A Russi sono visitabili il complesso archeologico della Villa Romana, attorniato dall`area di riequilibrio ecologico, l’Antiquarium della villa romana e la Pinacoteca, conservate all`interno dell`antico castello, e una interessante collezione privata di campane.

 

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